Emergenza Covid19: cosa stanno comunicando le grandi aziende italiane?

Nell’era dell’iper-comunicazione, tutti vogliono sentire la nostra voce più autentica.

Nell’era dell’iper-comunicazione, tutti vogliono sentire la nostra voce più autentica.

Non stiamo già comunicando fin troppo?

Siamo sommersi di email che intitolano al virus e agli argomenti più disparati, attendiamo gli aggiornamenti quotidiani sul progredire o rallentare dei numeri del contagio, ci fermiamo la sera ad ascoltare il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in diretta e le nuove disposizioni: sembra davvero di avere a disposizione tutto lo scibile in merito al Coronavirus e a cosa sta succedendo in Italia e nel mondo.

Eppure, nel panorama della comunicazione, gli utenti sono interessati a sentire cosa succeda in azienda dalla viva voce di ognuna di esse, e non si accontentano di informazioni di seconda mano. I siti istituzionali delle imprese sono frequentati assiduamente, alla ricerca delle novità da fonti ufficiali ed autorevoli.

È sicuramente il momento, più che mai, di dedicare ai nostri stakeholder un filo diretto, un accesso privilegiato, un’informazione chiara, pulita, essenziale, ma soprattutto autentica.

 

Come rispondono sul web le aziende italiane?

Purtroppo, in alcuni (rari) casi non c’è traccia di aggiornamento sul sito: sembra che nulla sia successo. Un silenzio che urla, che stride, quando lo si incontra, nella sua totale dissonanza con quanto sta accadendo fuori.

I più si limitano ad un comunicato stampa: intervengono fattivamente a supporto del Paese in emergenza, spesso con raccolte fondi o donazioni, ma lo lasciano purtroppo indicato solo per chi ha voglia e pazienza di andare ad esplorare le novità nei meandri delle sezioni Media o Investor Relations.

C’è chi invece ha strutturato pagine e sezioni più approfondite sul tema. Gruppo a sé sono le banche, spesso ancora aperte, che raccontano con indicazioni dettagliate gli impatti sull’operatività di filiali e sportelli, orari e servizi: da Banco BPM, a Intesa San Paolo, a  Mediobanca, a Unicredit.

Allo stesso modo, in parallelo si muove anche il mondo delle utilities e dell’energia, da Hera, a ItalGas, a Saipem, a Snam, a Saras, a Terna. E una sezione dedicata si trova anche immediatamente in homepage di Poste Italiane, con tutti i dettagli operativi per i servizi e le aperture.

Anche Enel ha una netta call to action in homepage, ed invita gli utenti a scoprire di più nella pagina dedicata, in cui racconta le proprie azioni in merito alla risposta all’emergenza a livello globale.

 

C’è chi prende posizione: gli esempi più significativi.

A2A si espone raccontando del suo contributo, mediante diverse donazioni, e dell’installazione che ha realizzato a Palazzo Marino (Milano) e Palazzo della Loggia (Brescia), illuminandone le facciate con il tricolore.

Campari ci accoglie con un popup, #andràtuttobene, e l’accesso rapido all’area dedicata al racconto della sua collaborazione con il Fatebenefratelli, con un accorato testo di vicinanza e solidarietà al Paese e a Milano in primis.

Anche il Gruppo Cassa Centrale ci chiama in causa direttamente, con la sua campagna “Proteggiamoci insieme”, un’area dedicata al racconto delle iniziative, tra cui gli interventi di supporto alle famiglie, alle imprese e ai territori, sia come Gruppo Bancario sia con l’intero Credito Cooperativo.

Fineco, oltre a raccontare del proprio impegno per gli ospedali Sacco (Milano) e Spallanzani (Roma), invita a partecipare attivamente alla raccolta fondi, attivando un circolo virtuoso di clienti e non clienti.

Di impatto anche la campagna di Juventus, #distantimauniti, per partecipare alla raccolta fondi per il sistema sanitario piemontese, alla quale chiama direttamente il top management tramite un efficace video-tweet.

 

E c’è chi addirittura integra il tema nel business.

DiaSorin ha in questi giorni sviluppato un test rapido per la diagnosi Coronavirus, che abbatte i tempi di attesa, e dedica ampio spazio in homepage e una sezione ad hoc, in costante aggiornamento, dove giornalisti, investitori e il largo pubblico possono restare aggiornati e avere tutto a portata di mano. Ma non solo, con i vertici aziendali che mettono sé stessi in prima fila e raccontano le novità in video-interviste approfondite.

Eni racconta le misure operative che sta intraprendendo a difesa della propria solidità economico-finanziaria, con messaggi di speranza di ripresa a breve.

Il Gruppo Generali dedica un’intera sezione al racconto delle iniziative in atto a livello internazionale, tra le quali lo sviluppo di nuove soluzioni assicurative proprio a tutela dei clienti contro gli effetti di un ricovero sanitario.

E sempre nel settore assicurativo, anche Unipol, oltre ad un’importante donazione, mette in evidenza iniziative concrete a sostegno del Servizio Sanitario Nazionale, degli ospedali Sant’Orsola e Bellaria (Bologna) e il progetto Fiera (Milano), dei cittadini, ed estende le proprie coperture anche in caso di contagio e quarantena.

Leonardo si spinge oltre: non solo, infatti, racconta di sé, ma si impegna anche a supportare il panorama delle aziende con articoli e spunti per buone pratiche e iniziative, in particolar modo sul tema della sicurezza digitale.

Anche Tenaris racconta nel dettaglio tutte le azioni intraprese, sia internamente sia lungo tutta la catena di fornitura, nello sforzo di informare e rassicurare clienti, fornitori, dipendenti e comunità, con l’esposizione diretta del suo vertice.

Le iniziative di TIM, infine, mirano a mettere il business a disposizione della comunità, in questa situazione delicata: dal progetto di supporto alla scuola online, in collaborazione con Google, alla fornitura di modalità di connessione per i detenuti, alla fornitura gratuita di servizi digitali in aiuto alle fasce più deboli di utenti del Comune di Torino.

 

Una comunicazione che è un abbraccio.

Insomma, un’Italia che c’è, che risponde attivamente, in un coro di voci d’impresa accorate ed impegnate, che raccontano i propri sforzi con empatia, in un momento così delicato.

Tutti insieme, oggi, e pronti a ricostruire domani.

Possiamo prendere spunto da cosa stanno facendo le grandi aziende, che più che mai si muovono con azioni concrete e comunicazione tempestiva, per diventare tutti parte, nel nostro piccolo o grande quotidiano, di questa connessione preziosa.

© Photocredit: Palazzo della Loggia (Brescia) illuminato da A2a

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